"Bolzano "
  • Livello
  • unità archivistica
  • Numero definitivo
  • 21
  • Data
  • 10 settembre 1950 - 25 marzo 1962
  • Soggetto produttore
  • Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea
  • Consistenza
  • docc.: 74
  • Descrizione
  • Ritagli stampa, schede bibliografiche, estratti, comunicati stampa, foto
  • Contenuto
  • Il Premio Bolzano per le pittrici nasce nel 1950 (otto documenti tra cui un invito)nell'ambito di un gruppo di persone interessate alla pittura femminile attorno al pittore Giorgio Grai ed al titolare della Galleria Cairola di Milano, prof. Stefano Cairola.
    L'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Bolzano diede subito il proprio appoggio all'iniziativa e contribuì alla prima realizzazione. L'esposizione delle opere ebbe luogo nel salone dell'albergo Roma di Bolzano, con discreto successo artistico e di stampa. I premi in palio erano 4: "Premio città di Bolzano" vinto in quell'occasione da Giovanna Nascimbene Tallone con l'opera "Composizione", il "Premio Giorgio Grai" vinto da Antonietta Ramponi con l'opera "Autoritratto", il "Premio Giuseppe Verzocchi" vinto da Felicita Fraj con l'opera "Figura di donna" e il "Premio Alto Adige" diviso ex aequo fra Tea Catalani per "Paesaggio siciliano" e Lotte Frumi per "Vele Rosse". L'edizione del 1951 (sette documenti e diciassette foto) sempre organizzata dall'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Bolzano in forma ufficiale si svolse dal 29 giugno al 13 luglio nel Museo civico di Bolzano. Diviso sempre per temi il Premio Bolzano fu assegnato ex aequo ad Antonietta Ramponi di Milano per il dipinto "Composizione" e a Valeria Rampelli di Venezia per il dipinto "Cena dei poveri", il "Premio Alto Adige" a Giuliana Mazzarocchi di Bologna per il dipinto "Laguna" e ad Ebe Poli di Verona per "Paesaggio a Torcello" mentre il Premio Provincia di Bolzano fu consegnato ex aequo ad Emma Jeker di Milano per il dipinto "Natura Morta" e a Diana Luisa Brancaccio di Napoli per il dipinto "Natura Morta". L'importanza del premio nel 1952 si manifestò allora anche attraverso l'interesse suscitato nei circoli ufficiali, negli ambienti artistici e sulla stampa, così che, incoraggiato dai successi precedenti, il presidente dell'azienda di soggiorno, dott. Marcello Caminiti propose di realizzare il Premio su base internazionale ottenendo il consenso del comitato direttivo. La mostra venne così realizzata presso il Chiostro dei Domenicani e negli ambienti adiacenti messi a disposizione dalla direzione del Conservatorio di Stato e dotata di un complesso di premi considerevole: "Premio città di Bolzano" di L. 500.000 vinto da Valentina Prax di Parigi con l'opera "Figure" per la sezione pittrici straniere e da Rita Saglietto di Genova con l'opera "Ballerina" per le pittrici italiane; il "Premio Alto Adige" di L. 300.000 fu invece vinto ex aequo da Huguette Arthue Bertrand con l'opera "Paysage" e da Mitty Risi di Melbourne con l'opera "Berlino 51" per la sezione pittrici straniere, e da Renata Boldrini di Milano con l'opera "Marina" e Tullia Socin di Bolzano con "Sera sulla villa" tra le pittrici italiane; il "Premio Dolomiti" di 300.000 fu vinto ex aequo dalla tirolese Gerhild Diesener con l'opera "Stilleben mit Kalla" e dalla parigina Sonia Delaunay con l'opera "Accord colorè" per le pittrici straniere mentre tra le italiane furono premiate Sara Campesan di Mestre per l'opera "Pannello" e Pia Bernini Monaco di Roma per l'opera "Mattutino". Nell'edizione del 1954 (trentacinque documenti) la somma di denaro venne sostituita da uno splendido monile: "la Tavolozza d'Oro"; per la precisione il primo premio consisteva in una "tavolozza d'oro" e un premio-acquisto, assegnati in quell'occasione a Dorotea Stefula di Leipzig per l'opera "La mamma adottiva" (sempre in quell'occasione venne assegnato un premio-acquisto alla pittrice italiana Alessandra Cavo e un altro alla francese Solange De Forges), il solito "Premio Alto Adige" di 150.000 fu invece assegnato ad Ebe Poli di Verona. A Bergamo inoltre nel 1960 in occasione del X Festival studentesco provinciale venne organizzato, dalla Commissione studentesca di assistenza e dalla Gioventù studentesca femminile di Bolzano, un concorso triveneto (sette documenti) di arte giovanile, vinto, per la sezione pittura, da Fin Dionisio di Valdagno con il dipinto "Ritratto di bambina". Per finire ci sono riferimenti al "Premio Nazionale di Pittura, città di Bolzano" probabilmente inaugurato nel settembre del 1962.
  • Sottounità
  • 1. 1950; 2. 1951; 3. 1954; 4. Premi a Bolzano dal 1960 al 1962
  • Unità di conservazione
    • tipo / valore scatola 3
    • Collocazione magazzini librari
    • Note Il primo documento della sottounità n.3 datato 1954/09/11 presenta un errore nel titolo: Il Premio Bolzano del 1954 è alla sua 4° edizione e non alla 6°.