Ringraziamenti di Focacci ad Ojetti per i brevi cenni sul Corriere della Sera riguardo un'opera in marmo dell'artista. Nelle seconda lettera del 6/3/1926 e scritta dal Sanatorio di Pisa dove il Focacci è per la terza volta ricoverato, l'artista esprime contentezza per l'interessamento di Ojetti a certi suoi busti nuovi, purtroppo in gesso, di cui Papini gli avrebbe mostrato le fotografie.Dice di volerne inviare uno solo a Venezia, sperando che il Comitato non faccia difficoltà per il ritardo e per il fatto che l'opera sia in gesso.