I diario
  • Livello
  • unità documentaria
  • Numero definitivo
  • 1
  • Tipologia
  • Diario
  • Data topica
  • New York
  • Data
  • settembre 1965 - 20 dicembre 1966
  • Autore
  • Cintoli Claudio
  • Consistenza
  • pagg.: 224
  • Descrizione
  • volume di 27,5 x 21,5 cm con copertina rigida; pagine non numerate; interamente autografo. Il dorso della copertina è quasi completamente scollato; alcune pagine sono state tagliate o strappate, probabilmente dall'artista stesso. Altre presentano stratificazioni di fogli diversi, sovrapposti o congiunti con l'utilizzo del nastro adesivo o della colla, funzionali alle logiche progettuali o ad appunti di vario genere, oltre che ai moltissimi esempi di collages
  • Stato di conservazione
  • discreto
  • Contenuto
  • Si tratta del primo dei sette diari newyorkesi compilati da Cintoli durante il soggiorno americano.
    Sulla seconda di copertina sono riportati, scritti a penna dall'artista, assieme alla firma, luogo e data di compilazione del diario:
    803 Greenwich st
    N.Y.C. 10014
    929. 3441
    Sett. 1965
    La penultima pagina porta invece iscritta la data di completamento del quaderno: "finito il 20.12.1966".
    Il volume comprende studi e progetti per lavori pittorici, solo in parte realizzati (schizzi, collages, variazioni su singoli temi). Sono presenti disegni e collages riconducibili al ciclo dei Giardini, a quello delle Copertine settimanali, alla tematica del volo (centrale nella poetica dell'artista); progetti per performances; progetti per opere poi sviluppate nel periodo "poverista"; schizzi per lavori di animazione cinematografica. Buona parte dei collages è condotta su ritagli prelevati da rotocalchi contemporanei, utilizzando immagini ricavate da pagine di illustrazione pubblicitaria, riviste di moda e di attualità. Alcune pagine recano riflessioni sulla pittura, sul lavoro dei contemporanei e sull'arte dei secoli passati; spesso ragionamenti di carattere teorico e pratico seguono le fasi progettuali che precedono alla lavorazione dei dipinti o ne commentano i risultati. Racconti e giochi di parole, di carattere poetico e narrativo, sono talvolta associati ai disegni delle opere. Una lunga serie di pagine presenta ricerche sui solidi e le forme geometriche, sicuramente da accostare alla pratica del collage e alle sperimentazioni filmiche (tentativi di costruzione e decostruzione dell'immagine secondo logiche di montaggio spesso formalistiche).
  • Lingua
  • italiano
  • Note
  • Il volume è stato completato in un arco cronologico piuttosto breve e le ricerche al suo interno mostrano dunque una certa coerenza teorico-stilistica. Si tratta tuttavia di lavori dal carattere sostanzialmente progettuale e rimasti ad uno stadio intermedio di completezza. La compilazione del diario non segue un andamento ordinato e non permette quindi una lettura scorrevole né tantomeno coerente. Si possono però rintracciare alcuni precisi nuclei tematici e di lavoro, che devono essere approfonditi criticamente e ricondotti alle opere portate a termine dall'artista nei mesi in questione o in quelli appena successivi. Sono facilmente individuabili gli studi legati ai cicli dei Giardini, delle Copertine settimanali e ai temi del volo e della nascita (esemplificata nelle ricerche sull'uovo). Una interessante serie di "schizzi" (così definiti dall'autore in calce alle pagine) si focalizza su dipinti di pittori del Seicento (El Greco, Zurbaran, Ribera, Velazquez, a cui si aggiunge Huguet), attraverso la rielaborazione grafica di ingrandimenti dei volti o delle mani, secondo una logica figurativa prossima agli esempi più noti delle correnti "pop". Vi si intuisce un eventuale sviluppo di carattere pittorico e meno meccanico ma lo stadio appena abbozzato di questi lavori non permette da solo considerazioni ulteriori. Alcuni ritagli dalle pagine di riviste pubblicitarie sono identificabili con i progetti per numerosi dipinti, in parte portati a termine (es. arance e "fogliefitte"). Un caso esemplare di approfondita fase progettuale sono le molte pagine propedeutiche alla lavorazione del dipinto "Volo radente", del 1966. Un ritratto di Allen Ginsberg e un «albero per Jasper Johns» testimoniano l'attenzione verso l'ambiente artistico e letterario americano. Un collage, sulla terza pagina, è affiancato dalla scritta «long is land": forse riferita anch'essa al lavoro dell'americano Jim Dine ("Long Island landscape"), citato da Cintoli in una lettera inviata a Boatto nel settembre del 1965. Una serie di collages (almeno quattro) utilizza immagini riguardanti la guerra del Vietnam, tratte dai giornali coevi "Life" e "Look", e va ricondotta ai dipinti che ne costituiscono l'elaborazione pittorica (vd. "Maternità vietnamita"). Prendere in considerazione l'intero ciclo, tuttavia, come accade in molti altri casi, può offrire un campo più vasto di ragionamento e aggiungere un ampio numero di disegni preparatori non portati a completamento. Altri nuclei tematici sono i prodromi di fasi artistiche successive nella produzione dell'artista. Uno studio per "Peso morto" anticipa le ricerche del periodo "poverista", al ritorno dagli Stati Uniti, mentre un progetto intitolato "breath dance" può forse costituire un precedente formale da ricondurre alla performance del 1972, "Crisalide". Disseminati nel diario, inoltre, molti giochi di parole possono essere ricondotti ad un interesse specifico di Cintoli, ampiamente sviluppato negli anni successivi, e analizzati criticamente alla luce della poetica dell'artista.
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