VII diario
  • Livello
  • unità documentaria
  • Numero definitivo
  • 7
  • Tipologia
  • Diario
  • Data topica
  • New York
  • Data
  • 02 ottobre 1967 - marzo 1968
  • Autore
  • Cintoli Claudio
  • Consistenza
  • pagg.: 184
  • Descrizione
  • volume di 35,5 x 27,5 cm con copertina rigida; pagine non numerate; interamente autografo. Alcune pagine sono state tagliate, probabilmente dall'artista stesso
  • Stato di conservazione
  • buono
  • Contenuto
  • Si tratta dell'ultimo dei sette diari newyorkesi compilati da Cintoli durante il soggiorno americano. La seconda di copertina porta iscritti luogo e data di compilazione, stabilendone l'inizio al 2 ottobre 1967; segue, appena sotto, all'interno di un ovale tracciato con il colore, la dicitura "gl'inconfondibili / 15 nov. 67", accompagnata da una graffetta incollata sulla pagina. Il riferimento ha a che fare con un progetto distesamente descritto nel volume, chiamato a sua volta "gli inconfondibili", consistente nell'ingrandimento di graffette, costruite con tubi metallici e tirate alla dimensione di due metri. Il termine cronologico della compilazione del diario non è esplicitato e può dunque essere approssimativamente desunto prendendo in considerazione l'ultima data leggibile, ovvero il marzo del 1968.
    Il quaderno presenta un carattere particolarmente composito, accogliendo ricerche di diversa natura, condotte parallelamente dall'artista. Piuttosto ricchi sono gli appunti e le storyboards per corti o mediometraggi ("Playground", "Primavera nascosta", "Creazione"), spesso non realizzati. Mentre sono quasi assenti gli schizzi per opere pittoriche, sono invece moltissimi gli studi e i progetti per opere di arte ambientale, cinetica, oggettuale, happenings e perfomances. Sono presenti, ancora, racconti e componimenti, come di consueto condotti sull'onda delle sperimentazioni verbali, oltreché interviste ad alcuni artisti americani (Ad Reinhardt, Robert Smithson, Donald Judd), che Cintoli progettava di pubblicare una volta tornato in Italia. La parte conclusiva del diario - sulla quale erano trascritte le interviste - è stata tuttavia rielaborata dall'artista, che ha operato graficamente e pittoricamente sulle pagine, ritagliandone forme geometriche o virandole in forma di lettere dell'alfabeto, poi colorate secondo tecniche diverse. Questa operazione ha dunque reso gli appunti parzialmente illeggibili ma ha trasformato il diario in un vero e proprio "libro d'artista", dall'aspetto premeditato e dalla preminente natura formale.
  • Lingua
  • italiano
  • Note
  • La prima parte del diario può essere trattata come la maggior parte dei volumi precedenti: nuclei tematici possono essere isolati e ricondotti alle ricerche che interessano Cintoli. Parallelamente, o in alternativa, la compresenza di queste getta luce sulla sua attività di questi anni e ne arricchisce la biografia artistica. La parte conclusiva del diario deve invece essere analizzata a partire dalla concretezza materiale delle pagine, su cui Cintoli lavora pittoricamente, facendone collages e piccole opere. In vista di un ragionamento editoriale, si può pensare di farne una riproduzione anastatica, per accostarsi maggiormente alla manualità dell'operazione e al pensiero sottostante, che deve comunque essere indagato.
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