XI diario
  • Livello
  • unità documentaria
  • Numero definitivo
  • 11
  • Tipologia
  • Diario
  • Data topica
  • Roma
  • Data
  • 21 luglio 1972 - novembre 1975
  • Autore
  • Cintoli Claudio
  • Consistenza
  • pagg.: 71
  • Descrizione
  • volume di 35,5 x 27,5 cm con copertina rigida; pagine non numerate; interamente autografo; per più della metà il volume è stato lasciato in bianco
  • Stato di conservazione
  • buono
  • Contenuto
  • Si tratta del quarto dei sei diari compilati da Cintoli dopo il rientro in Italia, nel maggio del 1968.
    La seconda di copertina riporta la data in cui l'artista inizia a lavorarvi, ovvero il 21 luglio 1972, mentre l'ultima pagina datata ne indica approssimativamente il termine verso la fine del novembre 1975.
    Il volume è sede di elaborazione della figura di Marcanciel Stuprò, alter ego dell'artista creato in questi anni. Ancora la seconda di copertina, quasi a siglarne la natura di manifesto, riporta, insieme alla firma dell'artista, la seguente dicitura: "(qualsiasi uomo, un qualsiasi giorno) QUALSIASI UOMO DONNA QUALUNQUE quasi continuazione del Micromegalomane o per meglio dire quando e come è nato Marcanciel Stuprò". L'affermazione di questa nuova identità è meccanismo di catarsi biografica, morale e artistica: alcune pagine illustrano infatti la svolta stilistica di questo periodo, focalizzata sul ritorno alla pratica della pittura. Cintoli/Stuprò si avvicina dunque all'Iperrealismo, che egli chiama "Concentrazione Oggettiva": la "fede nell'analisi spietata dell'occhio che penetra come un bisturi nella realtà per scoprire immagini totali e compatte".
    Come di consueto, progetti e piccoli racconti occupano saltuariamente alcune pagine; altre contengono riflessioni di natura concettuale sulla nuova polarizzazione biografica e artistica tra Marcanciel Stuprò e il vecchio Cintoli, da cui ora prende le distanze.
  • Lingua
  • italiano
  • Note
  • Il volume documenta l'attività di Cintoli nei primi anni settanta e fornisce informazioni fondamentali per comprendere l'operazione concettuale della creazione di un alter ego. Alcune pagine possono essere considerate un vero e proprio manifesto di poetica e come tale analizzate. Altre offrono la chiave per comprendere il passaggio dell'artista ad una nuova stagione pittorica, improntata all'Iperrealismo. Il diario si presenta dunque come un prezioso vademecum dal quale non si può prescindere per l'indagine del lavoro di Cintoli negli anni in questione.
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