"**Panzini Clelia (ved. di Alfredo, pittrice), Panzini Helda"
  • Livello
  • unità archivistica
  • Numero definitivo
  • 1412
  • Data
  • 15 settembre 1924 - 18 dicembre 1957
  • Soggetto produttore
  • Ojetti Ugo
  • Consistenza
  • docc.: 56
  • Descrizione
  • lettere, cartoline, cartoline postali, biglietti, fotografia, invito, biglietti da visita, telegramma, appunto, minuta
  • Contenuto
  • Corrispondenza di Clelia Panzini Gabrielli a Fernanda e Ugo Ojetti: dodici lettere, nove cartoline postali, dieci cartoline, sette biglietti, e tre biglietto da visita con ringraziamenti annotati a mano, una fotografia che ritrae Clelia, un invito, un telegramma, un appunto di risposta e una minuta scritti da Ojetti a Clelia. (tre lettere, tre biglietti, una cartolina, sette cartoline postali sono indirizzati a Fernanda, nove lettere, quattro biglietti, otto cartoline e due cartoline postali sono indirizzati a Ojetti).
    Nella prima lettera a Fernanda (datata 4 febbraio 1938) chiede di permettere ad un suo nipote, Nievo Albertelli, violoncellista appena trasferito ad insegnare a Firenze, di incontrarla e di avere la benevolenza della famiglia Ojetti. Nella seconda fa riferimento all'invio in allegato di una lettera di suo fratello; nella terza invita Fernanda a partecipare ad una conferenza, che si tiene a Firenze al Lyceum, su Alfredo Panzini, l'oratrice è Paola Fellini, una sua vecchia amica e collaboratrice "di tutte le manifestazioni patriottiche che si svolsero a Roma nel periodo che lei sa". Alcune lettere hanno per argomento la morte di Alfredo Panzini.
    La prima delle lettere scritte ad Ojetti è di ringraziamento, nella seconda (datata 3 gennaio 1935) Clelia racconta di essere stata "bocciata" dalla Quadriennale, nonostante lei sia stata tra quelli che si sono rifiutati di "scimmiottare i clichés d'oltralpe". Nella successiva informa Ojetti di aver mandato tre suoi lavori al "Premio Bergamo" teme che i soggetti di due siano troppo ottocenteschi di fattura e che non avranno fortuna in sede di giudizi. Chiede ad Ojetti se non debba mettere in evidenza le sue "benemerenze patriottiche", essendole giunta una lettera (di cui riporta uno stralcio) dal "Partito" in cui si dice che, essendole riconosciuta l'anzianità d'iscrizione, risalente al 12 settembre 1919, le è riconosciuto il titolo di "Legionaria Fiumana". Racconta poi di essere stata una delle poche donne che, correndo numerosi rischi, sono potute "penetrare in Fiume nel fatidico settembre 1919 e "...portare ai Legionari il saluto augurale delle Madri italiane" per conto dell'associazione "Madri di Combattenti", di cui è stata "valorosa segretaria". Una lettera (s.d.) è di ringraziamento.
    2. Quattro lettere, due cartoline e un bigliettino contenente gli auguri di Natale e di buon anno, firmati da Helda e Piero Panzini; due bigliettini e una cartolina di Ida e Emilio Panzini.
    Nelle prime due lettere Helda racconta della malattia della madre Clelia, nell'ultima ringrazia per le parole di conforto scritte da Fernanda.
  • Sottounità
  • 1. Clelia Panzini (doc 46; 15/09/1924 - 8/01/1953) 2. Helda e Piero Panzini, Ida e Emilio Panzini (doc 10; 5/03/1953 - 18/12/1957)
  • Unità di conservazione
    • tipo / valore Cassetta 55 ins. 16
    • Collocazione deposito fondi storici
    • Note Nel sottofascicolo 1 una lettera e l'invito sono scritti su carta intestata "Firenze. Via Ricasoli 28" con impresso un ex-libris di forma circolare con scritto, all'interno, "LYCEUM". Cinque lettere e tre biglietti sono bordati di nero, a lutto. Un biglietto presenta sul verso una scrittura incrociata. Le cartoline hanno per soggetto delle vedute, una ha per soggetto un dipinto di Clelia ed è firmata dalla stessa. Nel sottofascicolo 2 la cartolina ha per soggetto "la casa di Alfredo Panzini" di Bellaria.
  • Immagini