Comitato
  • Livello
  • sottounità archivistica
  • Numero definitivo
  • 3
  • Data
  • 5 giugno 1934 - 3 ottobre 1935
  • Soggetto produttore
  • Maraini Antonio
  • Consistenza
  • docc.: 54 , cc.: 63
  • Descrizione
  • lettere, regolamento, invito, telegramnmi, elenchi, programma
  • Contenuto
  • Il fascicolo contiene la corrispondenza con il comitato organizzativo dell'Esposizione universale e internazionale di Bruxelles del 1935.
    - Estratto con aggiunte al regolamento
    - Copia del regolamento
    - Lettera di G. Baradel, dat. 5 giu. 1934. Baradel viene incaricato della raccolta e invio del materiale che figura a Bruxelles
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e da. 25 giu. 1934, con la quale si comunica a Maraini dell'adesione del governo italiana a ll'Esposizione di Bruxelles, si comunica che saranno ammesse solo opere di alto valore artistico, come da regolamento e si chiede di riunire opere significative di diverse tendenze
    - Lettera di G. Volpi, dat. 29 giu. 1934. Con questa lettera Volpi invia il regolamento a Maraini, comunica che si riserva ogni decisione e che prima di impegnarsi nell'organizzazione è necessario che Maraini studi il regolamento e che la mostra sia un'opportunità per gli artisti
    - Discorso-programma di L. van Puyvelde, commissario speciale per l'Esposizione d'arte moderna durante la riunione delle commissioni, tenutasi il 14 lug. 1934
    - Lettera di G. Volpi, dat. 9 set. 1934, con la quale si designa Maraini presso il Commissariato generale belga quale Commissario speciale per l'Italia
    - Copia di lettera inviata a G. Volpi, dat. 16 set. 1934, con la quale Maraini ringrazia Volpi per averlo designato Commissario speciale per l'Italia e accetta l'incarico
    - Copia di lettera inviata dal Commissario generale del governo [A. van der Burch] a G. Volpi, dat. 25 ott. 1934
    - Lettera di A. Lualdi, su carta intestata dell'Ente autonomo esposizione biennale di Venezia - terzo festival internazionale di musica, dat. 5 nov. 1934. Lualdi chiede se nella mostra di Bruxelles sia previsto un padiglione della musica
    - Lettera del commissario speciale del Governo L van Puyvelde, redatta in francese e dat. 12 nov. 1934, con la quale si chiede di operare una selezione delle opere da esporre
    - Copia di lettera inviata a L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 30 nov. 1934. Maraini concorda con la necessità di operare una selezione delle opere da esporre e chiede di essere informato sugli spazi riservati all'arte italiana e sulla possibilità di esporre oggetti d'arte decorativa
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 26 nov. 1934, con la quale si raccomanda il pittore e incisore L. Lipinsky
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 3 dic. 1934. Il commissario belga comunica che per l'Italia saranno messe a disposizione due sale con una superficie totale di 93 metri, una sezione separata sarà dedicata all'architettura e le opere d'arte decorativa non saranno comprese. Tuttavia viene istituita una sezione a parte di arte decorativa, diretta da M. Schmitz
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 22 dic. 1934. Il commissario comunica che si cercherà di creare un collegamento architettonico tra le due sale, che non sarà possibile esporre le opere del bianco e nero in una terza sala, ma esse dovranno trovare spazio nelle due sale assegnate
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 28 dic. 1934, con la quale riferisce circa gli spazi assegnati all''arte italiana
    - Copia di lettera inviata a C. Conestabile, dat. 29 dic. 1934, nella quale Maraini sostiene che la mostra non ha grande estensione e rilevanza, tuttavia scrive che sia necessario prepararsi all'evento. Ritiene giusta la proposta fattagli da Conestabile circa la possibilità di avere un aumento della spazio sopratutto per il bianco e nero, viste le sale lasciate libere dalla Germania. Nel Post Scriptum, Maraini sostiene che circa la raccomandazione della principessa di Piemonte per M. Cascella, l'unica possibilità sia quella di non concedere l'esposizione per più di 3 o 4 opere dell'artista
    - Copia di lettera del min. G. de Rossi, redatta in francese, dat. 3 gen. 1935
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 9 gen. 1935, con la quale si comunica l'impossibilità di
    ottenere una sala per il bianco e nero
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 12 gen. 1935
    - copia di lettera inviata a C. Conestabile, dat. 17 gen. 1935, con la quale si comunica che,
    dato lo spazio molto ristretto delle sue sale riservate all'Italia, il conte Volpi vorrebbe
    limitare l'invio alle opere di scultura e incisione
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 18 gen. 1935
    - copia di lettera inviata a C. Conestabile, dat. 11 feb. 1935. Maraini ritiene che, visti i
    carteggi ultimi, non sia possibile creare una sezione ridotta d'arte contemporanea italiana e,
    dato che gli artisti più importanti sono impegnati per la mostra di Parigi dello stesso anno,
    bisognerebbe ripiegare su nomi meno noti
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 15 feb. 1935, con la quale si dà comunicazione circa i
    cambiamenti da apportare al regolamento visto che le spese da Milano a Bruxelles sono a
    carico del Commissariato
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 26 mar. 1935. Il commissario dà alcune
    disposizioni circa la mostra tra le quali: l'invio delle opere e delle fotografie
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 28 mar. 1935, riguardante i bollettini da
    compilare in relazione alle opere esposte utilizzati per la realizzazione del catalogo
    - Copia di lettera inviata a C. Conestabile, dat. 31 mar. 1935, riguardante le scadenze per le
    spedizioni delle opere
    - Lettera di C. Conestabile, dat. 3 apr. 1935
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 4 apr. 1935. Van Puyvelde chiede di
    avere alcune fotografie delle opere che verranno esposte
    - Lettera di G. Baradel, dat. 20 apr. 1935. Baradel informa Maraini dei lavori di sistemazione
    delle sale e del fatto che le sale italiane verranno aperte al pubblico l'11 mag., mentre
    l'Esposizione inaugurerà il 27 apr.
    - Copia di lettera inviata a G. Baradel, dat. 22 apr. 1935. Maraini chiede se le sale italiane
    siano state almeno costruite e arredate, e comunica che si recherà a Bruxelles verso i primi
    giorni di maggio
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 24 apr. 1935. Van Puyvelde ricorda a
    Maraini che né il governo belga né la Société Anonyme dell'Esposizione sono responsabili
    di eventuali danni alle opere
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 25 apr. 1935. Van Puyvelde comunica
    che l'inaugurazione del Palais d'Art Moderne avrà luogo il 10 mag. e porge l'invito a
    Maraini
    - Lettera di G. Baradel, dat. 7 mag. 1935. Baradel fornisce notizie circa l'arrivo delle opere a
    Bruxelles e la preparazione delle sale
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 8 mag. 1935. Van Puyvelde comunica
    che l'inaugurazione verrà posticipata
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 1 mag. 1935. Van Puyvelde chiede di
    far pervenire l'elenco delle opere da esporre nella sezione di architettura
    - Telegramma di G. Volpi, dat. 3 mag. 1935
    - Lettera di G. Baradel, dat. 5 mag. 1935. Baradel comunica che le sale non potranno essere
    pronte prima di due o tre giorni
    - Lettera di G. Baradel, dat. 9 mag. 1935. Baradel comunica che l'inaugurazione è stata
    rimandata alla settimana seguente e fornisce alcune informazioni circa la scelta la
    collocazione delle opere di Romagnoli, Beraldini, Valinotti, Gaudenzi, De Bernardi e
    Cascella
    - Telegramma di G. Baradel, dat. 9 mag. 1935. Baradel conferma che l'inaugurazione del
    padiglione "Roma" avverrà l'11 mag. in presenza del Re
    - Telegramma di G. Baradel, dat. 12 mag. 1935. Baradel comunica che l'inaugurazione è
    prevista per il giorno successivo
    - Lettera di G. Baradel, dat. 11 mag. 1935. Baradel comunica che Dézarrois ha rinunciato ad
    una sala in favore dell'Italia. La lettera riguarda inoltre il busto del Duce di Graziosi e le
    opere di Salietti
    - Invito in francese e tedesco per l'inaugurazione della mostra "Cinq Siècles d'Art", tenutasi il
    24 mag. 1935 presso il Palais de l'art ancien di Bruxelles
    - Lettera di R. Giron, redatta in francese e dat. 27 mag. 1935. Giron, segretario generale della
    Société auxuliaire des Expositions du Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, informa Maraini
    della mostra sull'Impressionismo francese che inaugura il 15 giu. 1935 presso il Palais des
    Beaux-Arts di Bruxelles. A tal proposito chiede di segnalare la notizia sui giornali italiani
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 13 giu. 1935. Van Puyvelde chiede a
    Maraini di indicargli due artisti da far comparire sul catalogo. Sulla lettera si legge il testo
    della lettera scritta a G. Baradel circa la scelta delle opere. Si segnalano: Cadorin, Tallone,
    Palazzi, Lombardi o Rivolta
    - Copia di lettera inviata a G. Baradel, dat. 15 giu. 1935. Maraini chiede di essere informato
    circa la formazione della giuria e le spese di viaggio e permanenza relative agli artisti
    chiamati come giurati
    - Lettera di G. Baradel, dat. 19 giu. 1935. Baradel fornisce informazioni circa la giuria e la
    realizzazione del catalogo. La scelta delle opere da rappresentare in catalogo è caduta su
    "Ritratto" di G. Tallone e su "Fanciulle che leggono" di C. Rivalta
    - Copia di lettera di O. Amato, dat. 15 lug. 1935, riguardante il congresso di Bruxelles
    - Lettera di G. Cadorin, dat. 7 ago. 1935. Cadorin rappresenta Maraini come Commissario del
    Sindacato nazionale fascista al Congresso dei disegni e delle arti applicate di Bruxelles
    apertosi l'8 ago.
    - Copia di telegramma inviato al min. G. de Rossi [ago. 1935]. Si comunica che G. Cadorin
    sostituisce Maraini come rappresentante del Sindacato nazionale fascista al Congresso di
    Bruxelles
    - Resoconto del " VII Congrès International du Dessin et des Arts appliqués"
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 17 ago. 1935. Van Puyvelde invia a
    Maraini un catalogo dell'Esposizione
    - Lettera di L. van Puyvelde, redatta in francese e dat. 3 ott. 1935. Van Puyvelde invia a
    Maraini un catalogo illustrato dell'Esposizione e comunica che la data di chiusura è fissata
    al 3 nov.
  • Unità di conservazione
    • Stato di conservazione discreto